Il nuovo "rebrand" di Burger King è un'ode alle tinte piatte

Burger King

I i colori spot sono stati al centro dell'attenzione negli ultimi anni ed è forse proprio per questo motivo che Burger King ha realizzato un "rebranding" del loro logo per lasciarci piuttosto stupiti da quanto bene abbiano usato quel modo di intendere il design dove le ombre e altri compiti artistici non si adattano.

Ed è questa la società incaricato di portarci quel famoso fast food chi è incaricato di rifornire dai propri stabilimenti, ha il compito di portare nuove melodie visive al proprio marchio.

Ovviamente, con quei colori piatti come l'asse centrale, il retro riappare per una serie di immagini che ci mostrano il grande tocco nel persino il design di un nuovo carattere tipografico con quel "grassetto" che prende così tanto risalto.

Devi anche aggiungere quello tavolozza dei colori personalizzata Il che ci porta direttamente agli psichedelici degli anni '70 (sì da quei film come Easy Rider).

Burger King

La L'agenzia Jones Knowles Ritchie si occupa del "rebranding" Burger King, e ha portato con sé un nuovo packaging, design di menu, merchandising, decorazioni e persino tutto ciò che riguarda i social media.

E per coloro che hanno pochi anni, questo nuovo logo ha le sue somiglianze molto vicine a quello del 1969 di Burger King. Troviamo così un nuovo logo in cui le due parole sono il contenuto di quell'hamburger così ricco di visual e che resta con i suoi due colori emblematici.

Burger King

Il vecchio blu scompare e passiamo a una nuova confezione con quel carattere così "psichedelico" che a dire il vero, colpisce molto per Burger King. Il carattere è «Flame» e si ispira alla stessa estetica visiva dei suoi piatti più emblematici.

I i colori piatti riportano Burger King negli anni '70 tanto che vogliamo passare dai loro ristoranti o ordinare qualcosa a casa per trascorrere questi giorni di neve da queste parti. Un anno in cui Burger King ha avuto proposte curiose come quelle maschere...


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